lunedì 20 giugno 2011

IO CACCIATORE

Sapete perché sono diventato cacciatore?
Ci sono varie cause che mi hanno indotto ad intraprendere questa strada.
1.       LA FAMIGLIA e TRADIZIONE: ricordo da bambino che il sabato sera c’era il trasferimento a casa dei nonni, perché l’ indomani mattina ci sarebbe stata la levataccia per la GRANDE GIORNATA DI CACCIA. Veloce colazione e via sulla mitica R4 bianca (la tipica macchina da cacciatore)  che aveva quell’ aroma (chiamiamolo cosi) di cani, terra bagnata e fumo. La prima tappa a casa del Cesare (dire in perfetto Italiano DI CESARE non rende bene, lui è sempre stato IL CESARE) per recuperare gli Spinoni. Gli Spinoni che 20 anni fa erano grossi come Pony, alla faccia di quelli che trovi oggi e sono snelli e smilzi come acciughe (e stiamo parlando di 25 anni fa, mica del secolo scorso). Ultima tappa, il ritrovo presso uno dei soci di mio nonno. Breve riunione per il ripasso dei luoghi e delle “tattiche” e si andava velocemente nel teatro dove si sarebbe svolto lo spettacolo! Ferme, fagiani, lepri, quaglie e starne allora si poteva cacciare cosi, con spensieratezza ed abbondanza. Oggi manco a dirlo non è più cosi e tutti abbiamo le nostre responsabilità.
2.       I CANI: la domanda mi sorge spontanea: sono i cani i nostri ausiliari oppure siamo noi cacciatori i loro ausiliari? Io propendo per la seconda opzione. Vogliamo mettere cosa proviamo quando il cane inizia a fare una guidata (se poi sono lunghe guidate ancora meglio)? L’ emozione di una ferma dove il cane s’ irrigidisce come una statua di marmo? La corsa con il tartufo all’ insù? I comandi ben eseguiti dopo un duro addestramento? Addestramento che dura una vita, ma che poi ti porta soddisfazione per una vita. E qui trasmetto una citazione di GIORGIO GRAMIGNANI (cinofilo e cacciatore che ha fatto erigere un monumento ai cani):
Ai nostri amici
d'ogni tempo e d'ogni paese
dagli umili ai campioni
che con perfetto amore
a noi tutto donarono
chiedendo solo affetto.
3.       LA PASSIONE INNATA: la caccia vuol dire DURO LAVORO, scarpinate immense per trovare un selvatico, addestramento del cane, socializzazione, astuzia, velocità. Chi me lo fa fare di spendere euro su euro quando con 10 € posso acquistare una lepre già pronta, un fagiano già spennato? Di alzarmi alle 5 di mattina quando potrei benissimo stare a letto? Di comprare al cane il miglior cibo quando posso andare a prenderne un sacco da 20 kg al supermercato e pagarlo si e no 15€? Di fare le parate d’ inverno in mezzo alla neve (con gli stivali che pesano 20 kg l’ uno)? Di alzarmi alle 4 di mattina per andare a foraggiare le lepri quando nevica? OVVIAMENTE NESSUNO, ma senza questi elementi non sarebbe caccia.

Quindi, perché sono cacciatore? Rincoglionimento o imprinting?

2 commenti:

  1. complimenti, condivido ogni riga
    quando ne avevo voglia scrivevo anche io alcune cose...
    http://casabacco.blogspot.com/

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  2. ciao Bacco.. vengo subito a vedere il tuo blog

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