Dedichiamo il post di oggi ad un Libro che ho avuto il privilegio di leggere: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI.
L' autore è Giorgio Gramignani, cacciatore appassionatissimo e cinofilo competente ed ancora appassionatissimo.
Fin dalle prima pagine, il lettore (che spesso è cacciatore) viene proiettato in un mondo PERDUTO, nel senso che a leggere certe cose viene davvero il magone!
Si parla di brigate di COTURNICI, PERNICI ROSSE, STARNE E QUAGLIE che frullano sotto la rigida ferma del cane. Brigate che si trovano numerose in quelli che immagino fossero sporconi, in un territorio tra la pianura e la collina.
Si parla di aperture straordinarie (il 15 di Agosto) con deroga anche in Marzo, con fantastici carnieri.
Si parla di un mondo di fatica, di intere giornate passate a battere e ribattere una Brigata, ma con la consapevolezza dell' abbondanza della selvaggina, SELVAGGINA VERA.
Senza dubbio è un mondo in bianco e nero, ormai troppo lontano da noi.
Ai "novelli cacciatori", come posso essere io, può sembrare un mondo mai esistito, dove l' apertura era il 15 di Agosto e si poteva andare alla migratoria anche in Marzo. Ritornerà mai questo Paradiso? domanda retorica... CERTO CHE NO. Infatti oggi troviamo le starne selvatiche? quelle cha appena si muove una foglia schizzano cme missili? NO! C'è ancora un ambiente che possa accogliere queste BRIGATE? NO! infatti ad ottobre è tutto tabula rasa!
Continuiamo pure a sognare Signori miei... SEMPRE MEGLIO DI NIENTE.
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