Questo Blog tratta come tema principale la Caccia e tutti gli appassionati di questo bellissimo sport: i Cacciatori.
giovedì 30 giugno 2011
La Caccia ed i Cacciatori: LIBRO: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI di GIORGIO GRAMIG...
La Caccia ed i Cacciatori: LIBRO: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI di GIORGIO GRAMIG...: "Dedichiamo il post di oggi ad un Libro che ho avuto il privilegio di leggere: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI. L' autore è Giorgio Gramignani, ca..."
martedì 28 giugno 2011
LIBRO: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI di GIORGIO GRAMIGNANI
Dedichiamo il post di oggi ad un Libro che ho avuto il privilegio di leggere: TRA CIME, BOSCHI E PALUDI.
L' autore è Giorgio Gramignani, cacciatore appassionatissimo e cinofilo competente ed ancora appassionatissimo.
Fin dalle prima pagine, il lettore (che spesso è cacciatore) viene proiettato in un mondo PERDUTO, nel senso che a leggere certe cose viene davvero il magone!
Si parla di brigate di COTURNICI, PERNICI ROSSE, STARNE E QUAGLIE che frullano sotto la rigida ferma del cane. Brigate che si trovano numerose in quelli che immagino fossero sporconi, in un territorio tra la pianura e la collina.
Si parla di aperture straordinarie (il 15 di Agosto) con deroga anche in Marzo, con fantastici carnieri.
Si parla di un mondo di fatica, di intere giornate passate a battere e ribattere una Brigata, ma con la consapevolezza dell' abbondanza della selvaggina, SELVAGGINA VERA.
Senza dubbio è un mondo in bianco e nero, ormai troppo lontano da noi.
Ai "novelli cacciatori", come posso essere io, può sembrare un mondo mai esistito, dove l' apertura era il 15 di Agosto e si poteva andare alla migratoria anche in Marzo. Ritornerà mai questo Paradiso? domanda retorica... CERTO CHE NO. Infatti oggi troviamo le starne selvatiche? quelle cha appena si muove una foglia schizzano cme missili? NO! C'è ancora un ambiente che possa accogliere queste BRIGATE? NO! infatti ad ottobre è tutto tabula rasa!
Continuiamo pure a sognare Signori miei... SEMPRE MEGLIO DI NIENTE.
L' autore è Giorgio Gramignani, cacciatore appassionatissimo e cinofilo competente ed ancora appassionatissimo.
Fin dalle prima pagine, il lettore (che spesso è cacciatore) viene proiettato in un mondo PERDUTO, nel senso che a leggere certe cose viene davvero il magone!
Si parla di brigate di COTURNICI, PERNICI ROSSE, STARNE E QUAGLIE che frullano sotto la rigida ferma del cane. Brigate che si trovano numerose in quelli che immagino fossero sporconi, in un territorio tra la pianura e la collina.
Si parla di aperture straordinarie (il 15 di Agosto) con deroga anche in Marzo, con fantastici carnieri.
Si parla di un mondo di fatica, di intere giornate passate a battere e ribattere una Brigata, ma con la consapevolezza dell' abbondanza della selvaggina, SELVAGGINA VERA.
Senza dubbio è un mondo in bianco e nero, ormai troppo lontano da noi.
Ai "novelli cacciatori", come posso essere io, può sembrare un mondo mai esistito, dove l' apertura era il 15 di Agosto e si poteva andare alla migratoria anche in Marzo. Ritornerà mai questo Paradiso? domanda retorica... CERTO CHE NO. Infatti oggi troviamo le starne selvatiche? quelle cha appena si muove una foglia schizzano cme missili? NO! C'è ancora un ambiente che possa accogliere queste BRIGATE? NO! infatti ad ottobre è tutto tabula rasa!
Continuiamo pure a sognare Signori miei... SEMPRE MEGLIO DI NIENTE.
lunedì 20 giugno 2011
IO CACCIATORE
Sapete perché sono diventato cacciatore?
Ci sono varie cause che mi hanno indotto ad intraprendere questa strada.
1. LA FAMIGLIA e TRADIZIONE: ricordo da bambino che il sabato sera c’era il trasferimento a casa dei nonni, perché l’ indomani mattina ci sarebbe stata la levataccia per la GRANDE GIORNATA DI CACCIA. Veloce colazione e via sulla mitica R4 bianca (la tipica macchina da cacciatore) che aveva quell’ aroma (chiamiamolo cosi) di cani, terra bagnata e fumo. La prima tappa a casa del Cesare (dire in perfetto Italiano DI CESARE non rende bene, lui è sempre stato IL CESARE) per recuperare gli Spinoni. Gli Spinoni che 20 anni fa erano grossi come Pony, alla faccia di quelli che trovi oggi e sono snelli e smilzi come acciughe (e stiamo parlando di 25 anni fa, mica del secolo scorso). Ultima tappa, il ritrovo presso uno dei soci di mio nonno. Breve riunione per il ripasso dei luoghi e delle “tattiche” e si andava velocemente nel teatro dove si sarebbe svolto lo spettacolo! Ferme, fagiani, lepri, quaglie e starne allora si poteva cacciare cosi, con spensieratezza ed abbondanza. Oggi manco a dirlo non è più cosi e tutti abbiamo le nostre responsabilità.
2. I CANI: la domanda mi sorge spontanea: sono i cani i nostri ausiliari oppure siamo noi cacciatori i loro ausiliari? Io propendo per la seconda opzione. Vogliamo mettere cosa proviamo quando il cane inizia a fare una guidata (se poi sono lunghe guidate ancora meglio)? L’ emozione di una ferma dove il cane s’ irrigidisce come una statua di marmo? La corsa con il tartufo all’ insù? I comandi ben eseguiti dopo un duro addestramento? Addestramento che dura una vita, ma che poi ti porta soddisfazione per una vita. E qui trasmetto una citazione di GIORGIO GRAMIGNANI (cinofilo e cacciatore che ha fatto erigere un monumento ai cani):
Ai nostri amici
d'ogni tempo e d'ogni paese
dagli umili ai campioni
che con perfetto amore
a noi tutto donarono
chiedendo solo affetto.
d'ogni tempo e d'ogni paese
dagli umili ai campioni
che con perfetto amore
a noi tutto donarono
chiedendo solo affetto.
3. LA PASSIONE INNATA: la caccia vuol dire DURO LAVORO, scarpinate immense per trovare un selvatico, addestramento del cane, socializzazione, astuzia, velocità. Chi me lo fa fare di spendere euro su euro quando con 10 € posso acquistare una lepre già pronta, un fagiano già spennato? Di alzarmi alle 5 di mattina quando potrei benissimo stare a letto? Di comprare al cane il miglior cibo quando posso andare a prenderne un sacco da 20 kg al supermercato e pagarlo si e no 15€? Di fare le parate d’ inverno in mezzo alla neve (con gli stivali che pesano 20 kg l’ uno)? Di alzarmi alle 4 di mattina per andare a foraggiare le lepri quando nevica? OVVIAMENTE NESSUNO, ma senza questi elementi non sarebbe caccia.
Quindi, perché sono cacciatore? Rincoglionimento o imprinting?
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